Capire la fotografia: The Critic (1943) di Wegee

 Weegee, The Critic, 1943

Weegee, The Critic, 1943

Se penso ad una foto di contrasti mi viene sempre in mente The Critic, scattata da Arthur Fellig, più conosciuto con lo pseudonimo di Weegee, il 22 Novembre del 1943. 

E’ una foto sul divario sociale, una foto indiscutibilmente di denuncia, ma che in qualche modo per assurdo riesce anche ad essere una foto sorprendentemente ironica.

Weegee quando scattò questa foto era ormai un instancabile fotogiornalista famoso per le sue fotografie di cronaca nera dominate da un flash tanto rilevatore quanto abbagliante, divenuto tratto distintivo del suo lavoro fotografico.

The Critic che fu pubblicata dalla prestigiosa rivista Life originariamente con il titolo di Fashionable People mostra due donne appartenenti all’alta borghesia ad una serata di spettacolo avvolte nelle loro sontuose pellicce ed ingioiellate di tutto punto accanto ad una povera donna vestita solo con un logoro cappotto e con una singolare area di sfida nei loro confronti.

E' un particolare ad accendere il cortocircuito nella fotografia: entrambe le donne a destra e sinistra della fotografia eseguono (sicuramente per ragioni diverse) il medesimo gesto: ovvero quello di tenersi stretta la propria borsa. Questo per certi versi finisce per eguagliarle una all’altra rendendole assolutamente identiche, seppur evidentemente diverse, all’occhio dell’osservatore.

Così la luce del flash di Weegee non giudica, illumina piuttosto la grande ironia della vita. Molti furono pronti a giurare che quell’inverosimile trio sia stato architettato dal fotografo. Sicuramente la foto fu tagliata per donare risalto alle tre protagoniste principali rispetto al resto della scena circostante, ma la lezione di Weegee anche in questo caso non cambierebbe affatto.

Come ebbe a dire lui stesso: “Quando parti per una storia, non torni indietro per un altro servizio. Devi catturarla”.

E queste, in quella fredda notte di novembre, non sono altro che le prede catturate della sua affamata Speed Graphic.

Valerio Cappabianca

Valerio Cappabianca