Capire La Fotografia: Hot Shot, East Bound (1956) di Winston Link

 Winston Link - Hot Shot, East Bound at Laeger, West Virginia, 1956

Winston Link - Hot Shot, East Bound at Laeger, West Virginia, 1956

Ogle Winston Link prese il suo treno fortunato, fotograficamente parlando, nel 1955. 

Ed era, non a caso la sua prima fotografia notturna di un treno a vapore

Nel maggio dello stesso anno venne a sapere che la Nortfolk & Western Railways avrebbe di lì a poco ritirato definitivamente e per sempre tutti gli esemplari di locomotive a vapore ancora rimasti. Partì così per una corsa contro il tempo impegnandosi a documentare gli ultimi giorni del vapore sulla strada ferrata.

Ideò quindi un sistema di luci flash collegate a condensatori e batterie portatili in grado di illuminare sia i treni al loro passaggio che gli oggetti vicini. 

Quando il treno passava, spesso l’unica cosa da fare era premere il pulsante di accensione ed incrociare le dita.

Così finì che durante la calda estate del 1956 a Leager in West Virginia, Link convinse una giovane coppia a prestarsi come modelli in cambio di 10 dollari per una foto di spalle al Drive-in. Il resto Link l’aveva ormai speso così: 20.000 dollari e 5 interi anni della sua vita ad inseguire vapore. 

Dalla foto sembra chiaro che Link mise in posa i giovani modelli. Entrambi in primo piano sono infatti illuminati dai flash sapientemente disposti dal fotografo.

Solo l’immagine dello schermo dovette essere poi inserita in un fotogramma aggiuntivo. Infatti lo scoppio del flash, oscurando l’immagine dello schermo, avrebbe sicuramente reso l’immagine del film proiettato completamente illeggibile.

Le luci flash montate in maniera capillare in alto a destra attestano invece la grande preveggenza fotografica di Link, illuminando perfettamente la scena. 

Restava quindi solo l’enorme incognita del passaggio del treno per Link a completare lo scatto. 

Fu così che il fotografo riuscì ad accordarsi con il macchinista di turno in grado di fornirgli aiuto, avvertimento al momento esatto del passaggio della locomotiva e sicuramente un’abbondante dose di sbuffi aggiuntivi di vapore.

A dimostrare che la perfezione è solo una pericolosa carta da giocare e che dietro a del semplice vapore si può nascondere anche la più tangibile delle ostinazioni.

Valerio Cappabianca

Valerio Cappabianca